Ci chiamiamo tutti Giovanni. Dal 23 maggio 1992 tutti ci chiamiamo Giovanni”.

 

Così apre lo spettacolo la protagonista della nostra storia, una storia raccontata da una bambina curiosa di sapere perché il suo orsacchiotto preferito di nome Bum avesse i piedi bruciati.
“Prima di parlare di Bum, bisogna parlare di Giovanni”, risponde il papà. Attraverso una gita tra le strade di Palermo, un papà e sua figlia ripercorrono la vita di Giovanni Falcone, simbolo della lotta contro la mafia. Il padre spiega alla figlia questo termine, “mafia”, a lei sconosciuto paragonandolo al bullismo, vissuto dalla bambina stessa a scuola, e a tutti gli atteggiamenti quotidiani di cui possiamo essere vittime e carnefici ogni giorno nel nostro piccolo. 
In questo spettacolo la mafia viene descritta anche in termini fiabeschi, adatti a grandi e piccoli, attraverso la storia di un topolino Miki, vittima di un mostro, simbolo della prepotenza e del pericolo che l’organizzazione criminosa rappresenta. Solo grazie all’aiuto di un altro topolino Nut, suo fidato amico, Miki riuscirà ad aprire gli occhi di fronte alla malvagità che lo circonda.
Uno spettacolo intenso e costruito su immagini, per non nascondere la verità soprattutto ai bambini e ai ragazzi, e far arrivare a tutti, adulti compresi, la necessità di intraprendere un percorso di rivalsa e lotta contro soprusi e prevaricazioni, sempre più attuale e importante ai giorni d’oggi.
 

BUM!
regia di Andrea Meroni
produzione AGO teatro

 

con Andrea Meroni, Viola Montanaro, Oriella Iannuzzi, Matteo Bergamelli
costumi Mimma Messina

scenografie di Matteo Bergamelli
foto di scena Riccardo Chiesa, Davide Lo Schiavo
riprese e montaggio David Stark Film Production

 

IL TRAILER

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